La gnatologia è la disciplina che studia il funzionamento del sistema masticatorio. Con il termine “gnatologo” si indica pertanto il professionista che si occupa della gestione delle disfunzioni stomatognatiche, cioè soprattutto il malfunzionamento dell’articolazione temporomandibolare e dei muscoli masticatori.
Sebbene di per sé l’uso del termine gnatologia non costituisca un problema, è bene sottolineare alcuni aspetti:
– la disciplina non costituisce una specializzazione post-laurea universitaria ufficiale in nessun paese del mondo;
– il termine gnatologia, che deriva dalla combinazione dei termini in greco gnathos (=mandibola) e logos (=spiegazione, ragione), è stato introdotto negli anni ’30 del secolo scorso per indicare di fatto la necessità di avere un esperto che capisse come costruire protesi totali, in un’era in cui furono introdotti anche i primi articolatori per cercare di simulare il movimento mandibolare;
– i dettami utilizzati in protesi dentale “gnatologica” sono poi stati sempre più adottati per diagnosticare la presenza di disfunzioni: cioè, senza un processo logico scientifico adeguato, di fatto ogni paziente con sintomi dolorosi o rumori all’articolazione temporomandibolare veniva ricondotto alla necessità di correggere la dentatura perché questa non corrisponde(va) a presunte regole gnatologiche;
– come conseguenza, la disciplina per molti decenni è stata caratterizzata da una esasperata attenzione alle caratteristiche dell’occlusione dentale ed alla forma e posizione dei condili mandibolari, nonché del disco articolare, come possibile causa di disfunzione masticatore;
– in virtù della presunta associazione tra caratteristiche della dentatura e funzionamento stomatognatico, molti diplomi di specializzazione universitaria post-laurea in ortodonzia (la disciplina che si occupa dell’allineamento dei denti) vengono in realtà erogati con la qualifica di specializzazione in ortognatodonzia.
Perché queste specifiche e questo breve excursus storico sono necessari?
Sono necessari perchè purtroppo, sebbene oggi si sappia che le caratteristiche dell’occlusione dentale non devono costituire un bersaglio diagnostico o terapeutico nei pazienti che hanno dolore all’articolazione temporo-mandibolare o ai muscoli masticatori (le cause di tali dolori sono altre), i retaggi del passato ancora oggi permeano la disciplina.
In tutti i paesi scientificamente più evoluti è emersa e sta progressivamente trasformandosi in una specializzazione ufficiale la figura dell’esperto in dolore orofacciale, cioè di colui che gestisce l’iter dei pazienti con dolore al volto.
Il termine gnatologia non è praticamente mai utilizzato nelle pubblicazioni mediche. Tutte le società scientifiche di riferimento fanno uso del termine dolore orofacciale e dei suoi sottogruppi, quali ad esempio i disordini temporomandibolari. Nel mondo abbiamo la International Association for Orofacial Pain (IAOFP), nei vari continenti abbiamo le associazioni di riferimento, quali quella americana, in Italia abbiamo il Gruppo di Studio Dolore Orofacciale e Disordini Temporomandibolari (GSID). L’Università di Siena offre il principale percorso formativo in Europa per studenti internazionali.
Chi è l’esperto in dolore orofacciale?
Stiamo parlando di una figura che deve avere basi di conoscenza medica a metà tra odontoiatra, neurologo, fisiatra e, perché no, anche psicologo. Questa specificazione è molto importante perché, nell’immaginario di molti colleghi e pazienti, lo gnatologo è purtroppo ancora il professionista che 1. gestisce le disfunzioni dell’articolazione della mandibola e dei muscoli masticatori e che 2. deve farlo studiando gli aspetti meccanici della relazione tra occlusione e condili mandibolari. Dalla breve esposizione precedente e da quanto esposto in questo sito si capisce che, se non c’è di per sé nulla di male a continuare ad utilizzare il termine gnatologia, è fondamentale che si capisca che lo gnatologo non deve essere “un dentista più bravo degli altri a studiare come mettere i denti”, ma deve essere un professionista che non guarda ai denti come alla causa dei dolori articolari e muscolari.
Queste considerazioni sono molto importanti per i pazienti. Infatti, se si è in cerca del professionista giusto, è sempre bene prestare attenzione a quale “gnatologo” ci si rivolge e quale terapia “gnatologica” viene proposta o pubblicizzata. Se qualcuno ci propone di guardare e correggere i nostri denti, è bene che noi guardiamo altrove!
In conclusione
Una corretta comprensione della gnatologia e dei moderni concetti di dolore orofacciale è alla base di un approccio clinico realmente efficace ai disordini temporomandibolari. Presso la clinica Odontoiatria Manfredini, la diagnosi e il trattamento di queste condizioni si fondano su un modello scientifico aggiornato, che supera i paradigmi esclusivamente meccanici e pone il paziente al centro del percorso terapeutico.
Chi desidera intraprendere un percorso di valutazione specialistica può prenotare una visita presso la nostra clinica, affidandosi a un team con competenze specifiche e un approccio basato sulle evidenze scientifiche più attuali.
